Cosa intendiamo quando diciamo che ci sentiamo in crisi? Con il concetto di crisi ci riferiamo solitamente ad un periodo di scombussolamento interiore che può manifestarsi con i più svariati sintomi, quali ad esempio ansia, tristezza, paura, confusione, e che può essere interpretato in molti casi come l’ingresso in una fase di cambiamento. Il vecchio equilibrio si è rotto, è entrato per l’appunto in crisi, non funziona più, perché forse qualcosa in noi sta cambiando, stiamo crescendo, ci stiamo evolvendo. In noi nascono esigenze nuove, abbiamo noi bisogno di cercare e trovare nuovi equiibri, nuovi modi per viviere ed affrontare la vita, il rapporto con noi stessi e con gli altri.
Vista in quest’ottica la crisi può essere allora considerata ad affrontata, oltre che come qualcosa che fa star male, anche come l’occasione per fermarsi e conoscersi più a fondo e capire in che direzione abbiamo bisogno di andare. L’occasione per crescere, perché di crescere non smettiamo mai, a nessuna età.
Al di là del significato generale che possiamo dare al concetto di crisi, è fondamentale, ogni qual volta si presenta un malessere sotto qualsiasi forma (ansia generalizzata, fobie, attacchi di panico, depressione, idee ossessive, senso di inadeguatezza, senso di colpa, dipendenze…) cercare di dare un senso a quello che si sta vivendo.
Il senso c’è sempre ed è sempre unico e particolare per ognuno di noi, non ci sono spiegazioni universali e generali, valide per tutti. Perché ognuno di noi è unico; non esiste al mondo un essere umano uguale all’altro, con i medesimi geni, la medesima storia di vita, la stessa sensibilità, lo stesso modo di vivere le emozioni e vedere la vita.
Ognuno di noi indossa degli occhiali suoi particolari sul naso che diamo per scontato siano gli stessi altrui ma così non è, i nostri occhiali hanno le nostre lenti personali e soggettive da cui guardiamo ed interpretiamo ogni cosa. E’ quindi fondamentale imparare a renderci conto di quali occhiali indossiamo inconsapevolmente tutti i giorni, per arrivare ad una consapevolezza di noi, del nostro modo di essere, che sarà il punto di partenza per eventuali cambiamenti di cui emerge il bisogno.
Il ruolo dello psicoterapeuta è accompagnare in questo difficile, faticoso e appassionante viaggio di conoscenza di sé e di crescita. Lo psicoterapeuta, grazie alla sua lunga formazione, ha gli strumenti per aiutare la persona a porsi quelle domande su di sé che necessitano di una risposta, aiuta a orientarsi nella confusione dandole un senso e a capire da che parte si ha bisogno di andare.
I sintomi di malessere sono dei segnali che vanno ascoltati, ci dicono che ci sta succedendo qualcosa che va compreso, per poter trovare nuovi equilibri in cui vivere meglio.
Farlo da soli non è facile per nessuno, perché non farsi aiutare?